Come scrivere un testamento valoriale

by | 26/08/2026 | News

Grazie a Scrivere di sé – i 3 incontri per sperimentare la potenza della scrittura autobiografica che SO.CREM Bologna ha organizzato da marzo a giugno 2026 – abbiamo scoperto l’esistenza del testamento valoriale.

In particolare, è stata la dott.ssa Monica Cornali, protagonista del terzo incontro con Scrivere di sé, a raccontarci che cos’è il testamento valoriale e a invitarci a scriverne uno.

Ma quindi, che cos’è il testamento valoriale?

«Il testamento valoriale – ci ha raccontato Monica Cornali – è un’eredità del cuore. Non si tratta di stabilire a chi lasciare i propri beni materiali o che cosa si desidera per il proprio corpo post mortem: per questo, esistono altri tipi di documenti.

Nel testamento valoriale ci sono valori e sentimenti: si tratta di lasciare per iscritto parole che non abbiamo avuto il coraggio di dire, ricordi che vorremmo restassero dopo di noi, abbracci che abbiamo rimandato, verità mai condivise».

Come si può fare un testamento valoriale?

Monica consiglia di scrivere una lettera a mano, che ci permette di lasciare una traccia più intima rispetto a un foglio scritto al PC e stampato, e ha un potere che va oltre le parole pronunciate.

«Il testamento valoriale – continua – può includere i valori che hanno guidato la mia vita, per che cosa sono vissuto, ma anche i libri, la musica, i film che mi rappresentano, i luoghi che ho amato, le ricette del cuore.

E anche consigli, speranze per il futuro delle generazioni che verranno, tradizioni che vorrei continuassero, fatti o segreti di famiglia che ora desidero rivelare, come vorrei essere ricordato, ecc».

Quando scrivere un testamento valoriale?

La dott.ssa Cornali specifica che non c’è un età giusta o sbagliata: «Si può cominciare anche da giovani, modificarlo nel corso del tempo, conservandolo come un tesoro, e poi condividerlo con le generazioni future.

Sarà utile a noi, ad esempio nei momenti di sconforto, perché ci ricorderà tutto quello che per noi è davvero importante, e sarà di grande conforto a chi lo leggerà dopo la nostra morte».

E se non sapessi come iniziare?

Durante l’incontro Scrivere di sé, Monica Cornali ci ha lasciato diversi incipit per aiutarci a scrivere un testamento valoriale. Ve li lasciamo di seguito, come esempi:

  • I principi in cui credo fermamente sono…
  • Quello che non sono mai riuscito ad accettare è…
  • Quello che spero di aver insegnato a chi mi ha conosciuto è…
  • Le cose più belle che ho vissuto sono…
  • Le paure che mi hanno accompagnato sono…
  • I miei sogni non realizzati sono…
  • Quello che mi dà pace pensando alla fine è…
  • Il modo in cui vorrei essere ricordato è…
  • Se potessi piantare un seme che crescesse dopo la mia morte, sarebbe…
  • Il regalo più grande che posso fare a chi mi sopravviverà è….

Si possono sviluppare tutti, oppure scegliere l’incipit che ci ispira maggiormente e iniziare a scrivere, lasciando che parole, pensieri ed emozioni si sviluppino liberamente.

Chi è Monica Cornali

Psicologa Frankliana, Tanatologa Culturale, Assistente Spirituale Laica di Padova, l’abbiamo intervista nell’articolo Come diventare assistente spirituale nel fine vita. La trovate anche su www.monicacornali.it.

E se vuoi sperimentare ulteriormente la potenza della scrittura, leggi l’articolo 6 tracce di scrittura autobiografica.