6 false credenze sulla cremazione

In questo articolo, abbiamo raccolto 6 false credenze – molto diffuse e molto comuni – sulla cremazione.

Per fare chiarezza, le analizziamo insieme una dopo l’altra…

“Oggi chiunque può essere cremato!”
Attenzione! Non è vero! 

Di certo oggi la cremazione è più semplice da ottenere rispetto a vent’anni fa, ma non è vero che chiunque può essere cremato. Facciamo chiarezza in merito. 

Ha la certezza di essere cremato*: 

  • chi ha depositato una disposizione testamentaria presso un’associazione riconosciuta, quindi si è iscritto a una società di cremazione come SO.CREM Bologna
  • chi ha una situazione famigliare stabile e lineare. Ad esempio, ha un coniuge e un figlio.

In mancanza di una disposizione testamentaria scritta, la cremazione può essere infatti autorizzata dal coniuge; in caso il defunto sia celibe o vedovo, subentrano tutti i parenti pari ordine e grado (tutti figli oppure tutti i nipoti oppure tutti i pronipoti e così via). 

Come si può ben intuire, sarà difficile ottenere la cremazione – quando non impossibile – se il defunto NON è iscritto a una SO.CREM e: 

  • non ha parenti diretti;
  • non ha un coniuge e troppi parenti dello stesso grado;
  • non ha un coniuge e parenti irreperibili;
  • ha parenti contrari alla cremazione.

*Nota bene: si può anche fare testamento da un notaio, consapevoli che tale strumento non è attivo nell’immediato dopo la morte (perché deve essere pubblicato) e che, comunque, può essere impugnato.

Per approfondire, consulta la pagina:
La garanzia della cremazione


“La dispersione delle ceneri è sempre possibile!”
Attenzione! Non è vero! 

Come nel caso della cremazione, per poter disperdere le ceneri di un defunto serve una specifica autorizzazione da parte dell’ufficio di stato civile o polizia mortuaria del Comune dove è avvenuto il decesso.

In aggiunta, può essere necessario il nullaosta del Comune dove avverrà la dispersione – se diverso dal luogo del decesso – e il nullaosta della capitaneria di porto nel caso della dispersione in mare. 

  • Se il defunto era iscritto a SO.CREM Bologna, e aveva lasciato anche una disposizione inerente la dispersione, non ci sono problemi: la nostra Associazione è l’esecutore anche di quella volontà. 
  • Se il defunto non era iscritto a una SOCREM, ci vorranno le firme del coniuge (se presente) e di tutti i parenti pari ordine e grado (ad esempio: moglie e figli. Se non ci sono: tutti i nipoti). 

Come per la cremazione, la dispersione diventa difficile da ottenere in caso di assenza di parenti diretti, oppure se ci sono troppi parenti pari grado, oppure se i parenti sono contrari. 


“Le ceneri si possono disperdere ovunque!”
Attenzione! Non è vero! 

Le ceneri possono essere disperse – previa autorizzazione da parte dell’ufficio preposto – in natura (spazi aperti a una certa distanza dalle costruzioni) oppure in cimitero, negli spazi preposti. 

  • 1° esempio) Si possono disperdere in mare, ma non dal porto o dalla spiaggia; bisogna andare al largo con una barca. 
  • 2° esempio) Si possono disperdere in un’area privata, ma non può essere un balcone in un condominio o un giardino confinante con la strada o con un’altra casa; bisogna che sia un bosco o un parco privato ben distanziato da altre costruzioni. 

“Se una persona muore per COVID19, verrà cremata”
Attenzione! Non è vero!

Abbiamo già dedicato un articolo specifico a questo argomento, ma ci teniamo a ribadirlo: chi muore per Coronavirus non è obbligato ad essere cremato.

  1. Il COVID19 non sopravvive abbastanza a lungo in un corpo defunto da poter diventare un problema a medio-lungo termine. Come qualsiasi altro virus, è un parassita e ha bisogno di un corpo vivo per sopravvivere. Questo significa che le imprese devono usare tutte le precauzioni nel maneggiare il corpo defunto, ma non ci sono rischi di infezione una volta sepolto o inumato.
  2. L’emergenza sanitaria non ha modificato le leggi vigenti in Italia in materia funeraria, quindi la volontà del defunto alla cremazione va provata (tramite disposizione testamentaria redatta dal defunto in vita oppure tramite i parenti, come spiegato sopra).

Per approfondire, leggi anche:
Se muoio per Coronavirus, devo essere cremato?


“Chi è cattolico, non può essere cremato”
Attenzione! Non è vero!

A partire dall’anno 1963, la Chiesa Cattolica ha riconosciuto la legittimità della pratica crematoria, purché non venga scelta per motivi contrari alla dottrina cristiana.

Questo significa che se un cristiano praticante sceglie di voler essere cremato non ci sono precetti contrari che possano interferire con la sua volontà.

Ovviamente, come chiunque altro, dovrà sottostare alle regole stabilite dallo Stato italiano in materia di cremazione – come già specificato sopra.

Per approfondire, leggi anche:
I cristiani cattolici possono scegliere la cremazione?


“Per essere cremato, basta scriverlo nelle DAT”
Attenzione! Non è vero!

Le DAT sono Disposizioni Anticipate di Trattamento. Come già intuibile dal termine, riguardano i trattamenti sanitari che una persona può accettare o non accettare, non riguardano il post-mortem.

Inoltre, le DAT vengono aperte se una persona viene ricoverata in ospedale in stato di incoscienza, non vengono consultate in caso di decesso.

Senza contare che, perché abbia valore legale, la cremazione va espressa con una disposizione olografa, non basta una crocetta su un foglio per dare l’assenso.

Per approfondire, leggi anche:
Vuoi essere cremato? Non serve scriverlo nelle DAT

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