In America: la cremazione rivoluziona i servizi funebri

Secondo le statistiche del Cremation & Burial Report 2018, pubblicato dalla National Funeral Directors Association, il tasso di cremazione negli Stati Uniti, che è arrivato a superare il 50%, raggiungerà l’80% entro il 2035.

In America, l’aumento nella percentuale di persone che scelgono la cremazione sta già rivoluzionando i servizi funebri, rendendoli più accessibili, più flessibili e più personalizzabili per le famiglie americane.

La cremazione negli stati uniti

Un esempio: negli Stati Uniti è aumentata vertiginosamente la richiesta della cosiddetta cremazione diretta, ovvero una cremazione senza servizio funebre tradizionale, che negli States ha costi spesso proibitivi, non sostenibili da chiunque. 

Ma sono soprattutto i baby boomer che stanno rivoluzionando, grazie alla cremazione, i rituali funebri improntandoli a una maggiore semplicità e minore convenzionalità, con l’obiettivo primario di contenere i costi. 

Quando poi si sposta l’attenzione sui servizi cimiteriali, la cremazione permette una collocazione più libera del defunto, anche se sempre dignitosa: le ceneri, come succede anche in Italia, possono essere collocate in cimitero (con costi inferiori rispetto alla salma intera) oppure disperse, eliminando del tutto i costi dello spazio in cimitero e creando, al contempo, nuove forme di commemorazione.  

Per quanto riguarda il costo del servizio di cremazione, sempre secondo il report citato, è difficile fare delle previsioni: è possibile che una maggiore concorrenza nei servizi faccia diminuire i prezzi.

Tuttavia, i prezzi del gas continueranno ad avere un impatto sui costi di cremazione, per cui è probabile che i prezzi restino invariati nei prossimi anni.

In definitiva, lo spostamento verso la cremazione significa una maggiore libertà per gli utenti nella gestione sia del funerale sia dei riti sia della commemorazione. 

Per approfondire

Maggiori dati e informazioni sono disponibili, in lingua inglese, su www.us-funerals.com

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