Donare il proprio corpo alla scienza

Approvate due anni fa dalla Commissione Affari Sociali della Camera, le “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post-mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica“.

Queste norme regolano il modo in cui una persona può dichiarare la propria volontà di donare il proprio corpo alla scienza.

Ma cosa significa donare il proprio corpo? Devo pagare qualcosa? Come si può esprimere tale volontà? Scopriamolo insieme.

Cosa significa donare il proprio corpo post-mortem?

La sala del Centro di Anatomia Clinica e Chirurgica Sperimentale e Molecolare di Bologna, dove vengono accolti i corpi donati post-mortem.

Significa concedere l’utilizzo temporaneo del proprio corpo post-mortem per finalità di didattica e di ricerca.

Al momento del decesso, il fiduciario deve informare il personale medico che il defunto ha scelto la donazione del corpo, in modo che l’istituto di anatomia di riferimento possa accoglierlo.

Il corpo resta in donazione per un anno al massimo (prima della donazione è possibile effettuare il rito del funerale) e, al termine del periodo di studi, il corpo viene sepolto o cremato insieme ai frammenti di organi e ai tessuti rimossi per esigenze di studio.

Per approfondire

Nel 2017 abbiamo approfondito la donazione del corpo nella nostra rivista SO.CREM Bologna Informazione.

Come dichiarare la propria volontà di donazione?

Prima della legge era sufficiente compilare un apposito modulo e consegnarlo all’Istituto di Anatomia di riferimento.

Dopo la legge, la dichiarazione della volontà di donare il proprio corpo DEVE essere espressa all’interno delle proprie Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT).

All’interno della propria DAT è sufficiente scrivere:

“Scelgo di donare il mio corpo post-mortem per fini di studio, ricerca e formazione medica. A tal fine, scelgo come mio fiduciario (nome, cognome e data di nascita di uno o più persone)”.

Il fiduciario è obbligatorio?

Nelle DAT non è obbligatorio scegliere un fiduciario (anche se è altamente consigliato), però se volete donare il vostro corpo alla scienza DOVETE avere un fiduciario perché la legge prevede l’obbligo di individuarlo.

Questo significa che non potete scegliere di diventare “donatori del corpo” se non avete un fiduciario e, dopo la morte, non si può donare il corpo se il fiduciario non è presente.

Ho già depositato la mia DAT: ora come faccio?

La legge prevede che si possa integrare e modificare la propria DAT in qualsiasi momento, quindi a regola si potrebbe chiedere un’integrazione al documento già depositato.

Che la procedura sia anche di semplice attuazione è un altro discorso. Se avevate depositato la DAT presso un notaio, non vediamo difficoltà perché è come integrare un testamento.

Se la DAT è invece depositata presso il vostro comune di residenza, dipende tutto dalle competenze del Comune e dell’impiegato comunale che vi troverete di fronte.

Quanto costa donare il corpo?

La donazione del corpo non costa nulla ai superstiti. Anzi. La legge prevede che “Gli oneri per il trasporto del corpo dal momento del decesso fino alla sua restituzione, le spese relative alla tumulazione, nonché le spese per l’eventuale cremazione sono a carico dei centri di riferimento“.

Per approfondire

Il centro di riferimento per la donazione del corpo a Bologna è il Centro di Anatomia Clinica e Chirurgica Sperimentale e Molecolare del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna. Leggi di più su UNIBO Magazine

I nostri soci possono prendere un appuntamento con la direttrice Alice Spiga per una consulenza gratuita sulle DAT e sulla donazione: 051241726 / 3311334521 / staff@socrem.bologna.it