Di recente, su questo stesso sito, abbiamo parlato di una nuova tendenza che si sta diffondendo in America: i cimiteri naturali

Si tratta di luoghi di sepoltura immersi nella natura, foreste e boschi dove è possibile seppellire i corpi in terra oppure disperdere le ceneri dopo la cremazione

In risposta a una sempre maggiore sensibilità ambientale, questa stessa tendenza si sta diffondendo anche in Europa, come dimostrano i due esempi che riportiamo di seguito: il primo cimitero naturale di Parigi ed Eden Valley, che sorge vicino a Londra.

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Nell’era del cambiamento climatico, le preoccupazioni ambientali hanno spinto sempre più persone a scegliere di essere cremate, di disperdere le ceneri e di riposare in eterno all’interno di cimiteri naturali.

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Nel cimitero boschivo di Cessange

Il Cimetière De Cessange ha due caratteristiche che lo rendono veramente unico: è il primo cimitero boschivo della città del Lussemburgo ed è l’unico cimitero del Granducato riservato alle ceneri di cremazione.

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I boschi commemorativi in Giappone

Le famiglie disperdono le ceneri del defunto e piantano un albero, trasformando il cimitero in un bosco commemorativo.

La stessa idea che DiventareAlberi sta portando avanti nel nostro Paese, con una differenza: in Italia, l’idea sta impiegando anni per diventare reale, ostracizzata da una burocrazia al limite dell’assurdità.

In Giappone, invece, questa pratica esiste sin dagli anni ’70 e oggi, complici la mancanza di spazi per la sepoltura e conseguenti costi cimiteriali troppo elevati, sta diventando sempre più popolare.

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«La cremazione sta modificando profondamente gli atteggiamenti nei confronti della morte e i rituali funebri ad essa collegati. Insieme alle forme di sepoltura tradizionali, infatti, le nuove generazioni si stanno allontanando dai cimiteri, dai funerali in nero, dai rituali religiosi, per creare nuovi riti più personali e privati».

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