SO.CREM Bologna è un’associazione di promozione sociale che, dal 1889, custodisce e tutela le volontà dei propri associati alla cremazione e alla successiva collocazione delle ceneri, anche in assenza di parenti o se i parenti sono contrari. Per favorire la diffusione della cultura cremazionista, senza distinzioni di fede o ideologia, SO.CREM Bologna organizza e promuove iniziative culturali, editoriali e di utilità sociale.
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In evidenza

Sarò cremato anche se i miei parenti sono contrari?

«Dopo la mia morte, sarò cremato anche se i miei parenti sono contrari?» Questa è una domanda che ci siamo sentiti rivolgere spesso da coloro che si rivolgono alla nostra Associazione per avere informazioni sulla cremazione. Per avere una risposta, basta leggere questo articolo. La nostra risposta è molto semplice: se una persona non è iscritta a ...

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A Bologna nasce la cerimonia funebre laica

A Bologna è finalmente possibile ottenere lo svolgimento di una cerimonia funebre laica, grazie alla collaborazione tra Bologna Servizi Cimiteriali e una Cerimoniera Funebre accreditata. Ma... dove si possono svolgere i funerali laici a Bologna? Come funziona la cerimonia? Quanto costa? La risposta a queste (e altre domande) è in questo articolo. Il funerale di una persona cara ...

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Come affrontare il lutto? 5 consigli utili

Ogni persona è diversa dalle altre, e ogni persona affronta la morte e il dolore in modo diverso, per cui non esistono regole universali, e precostituite, per affrontare il lutto per la perdita di una persona cara.  Allo stesso tempo, però, ci sentiamo di condividere con voi cinque consigli, che abbiamo estrapolato per voi da un articolo ...

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BolognAltrove: le nuove visite in programma

SO.CREM Bologna vi invita a partecipare al nuovo programma di BolognAltrove, un ciclo di visite progettate per scoprire i luoghi e i simboli della morte nella città di Bologna. Ma non solo: BolognAltrove include anche eventi e appuntamenti organizzati dalla nostra Associazione per riflettere insieme sul significato della fine della vita, così da affrontare la nostra mortalità.  Le ...

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Morte e Post Mortem: 5 domande da porsi finché si è in vita

Abbiamo quasi tutti la stessa tendenza: evitiamo di pensare alla nostra morte e rimandiamo a data da destinarsi tutta una serie di decisioni connesse con il morire, la morte e il post-mortem.  Questo atteggiamento porta a due conseguenze: Rischiamo di vivere la fine della nostra vita come mai avremmo voluto. Ci lasciamo dietro una serie di problemi ...

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Notizie

Il caro estinto sui social media

QUANDO SI PENSA AI SOCIAL NETWORK l’ultima cosa che può venire in mente è la morte. Sono strumenti utilizzati per scambiare informazioni, aggiornarsi, cercare l’anima gemella, trovare lavoro… Ma cosa si deve fare quando un utente non c’è più? C’è la possibilità di decidere che ne sarà del proprio account dopo la morte? Ecco le opzioni previste dai principali social media. Continua a leggere

Il biotestamento torna all’esame parlamentare

IL 4 FEBBRAIO SCORSO la Commissione Affari sociali della Camera ha finalmente avviato, per la prima volta nella XVII legislatura, la discussione sul cosiddetto testamento biologico. Sette le proposte di legge all’ordine del giorno, tutte di iniziativa parlamentare. Oggetto della discussione interna alla Commissione sono state in primis le proposte legate al consenso informato e alle dichiarazioni anticipate. Continua a leggere

Death Café a Bologna: la prima volta in Italia

LO SCORSO 29 OTTOBRE si è tenuto a Bologna, presso la sede dell’Associazione Rivivere guidata dal professor Francesco Campione, il primo Death Café italiano. L’evento, che ha riscosso un notevole successo di pubblico, ha costituito l’occasione per discutere liberamente di un tema sempre più tabù per la nostra società: quello della morte. Perché se è vero che ogni giorno siamo esposti alla morte violenta (quella di cui ci parlano continuamente i media), è altrettanto innegabile che qualsiasi discussione sul decesso “naturale” tende a essere accuratamente evitata.

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Cure palliative: sulla legge 38 si può (e si deve) fare di più

LA XVI GIORNATA DI SAN MARTINO ha offerto alla Federazione Cure Palliative l’occasione per fare il punto della situazione sui passi avanti compiuti nell’applicazione della legge 38 sulle cure palliative. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Senato, il presidente della Federazione Luca Moroni ha sottolineato che “l’Italia vanta un quadro normativo esemplare a livello europeo e un impegno straordinario da parte delle organizzazioni che operano nelle cure palliative, ma ci sono aree in cui questa forma di assistenza è praticamente inaccessibile”. I dati, del resto, parlano chiaro: nonostante le cure palliative siano ormai largamente riconosciute come una forma di assistenza necessaria per chiunque sia colpito da un male incurabile, a cinque anni dall’entrata in vigore della legge 38 solo il 30% dei malati ha accesso a questo servizio. Continua a leggere

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