Michela Marzano e l’elaborazione del lutto: un romanzo da leggere

Dopo essere stata alla presentazione del libro “L’amore che resta” di Michela Marzano, presso le Librerie.coop Ambasciatori di Bologna, non ho potuto fare a meno di leggere questo romanzo: un romanzo toccante che ripercorrere il doloroso e lento processo di elaborazione del lutto di una madre che ha perso sua figlia. 

di Alice Spiga – direttrice SO.CREM Bologna

Libro sull'elaborazione del lutto

Il libro parla infatti della perdita più tragica: la morte di un figlio. Una perdita che è contro lo stato naturale delle cose, a tal punto che, come si legge nel romanzo stesso: 

«In nessuna lingua esiste un termine per definire i genitori che hanno perso un figlio. Non c’è in francese, non c’è in spagnolo, non c’è in inglese, non c’è in tedesco, non c’è in russo. Non c’è nemmeno in cinese. […]

«C’è chi sostiene che il linguaggio sia nato proprio per esprimere il dolore. Finché non si trovano le parole per dirlo, finché non lo si nomina, il dolore devasta. Ci vuole una parola, anche una sola, per riuscire a dare una forma a ciò che si prova. […]

«Se mancano le parole per nominare qualcosa, vuol dire che quel qualcosa non è a fuoco, forse non esiste
nemmeno. Oppure non dovrebbe esistere. Come la morte di un figlio».

La perdita della figlia, morta suicida, che sovverte l’ordine naturale delle cose, lascia Daria – la madre protagonista di questo romanzo – di fronte alla perdita del senso della vita

«È una questione di senso, – dice Daria all’inizio del racconto. – Talvolta, nulla ha più senso. E allora viene meno la voglia, la forza, tutto.»

Senza volervi svelare troppo di questo romanzo, il percorso che Daria compirà sarà proprio una ricerca di senso, attraversando dolorosi e profondi sensi di colpa, imparando a vivere nel “dopo” senza lasciare andare tutto l’amore che resta. 

Un libro, in definitiva, che consigliamo di leggere.

Focus sull’autrice

Michela Marzano

Filosofa, saggista e scrittrice, è professore ordinario all’Université Paris Descartes. Dal 2013 è senatrice in Parlamento per portare avanti battaglie sui diritti e le libertà individuali, come il Testamento Biologico.

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