Legge 38, questa sconosciuta

Cure_PalliativeUN’INDAGINE conoscitiva che Nopain Onlus (Associazione italiana per la cura della malattia dolore) ha realizzato presso l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano su un campione di 250 persone ha rivelato quanto sia ancora scarsa la conoscenza della Legge 38/2010, che garantisce ai malati l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore.

Il 70% di coloro che hanno risposto al questionario somministrato da Nopain non è a conoscenza dell’esistenza della legge e della possibilità di accedere a cure efficaci, nonché dell’obbligo da parte degli operatori sanitari di misurare e curare il dolore in tutte le sue forme. E anche se è migliorata la conoscenza dell’esistenza delle strutture di Terapia del Dolore e delle prestazioni erogate al loro interno, i pazienti sono spesso disorientati oppure o molto confusi a causa della marcata disomogeneità dei servizi offerti.

La conseguenza di questo stato di cose è grave, perché resta molto elevata la percentuale di pazienti che continuano a soffrire inutilmente. Il presidente di Nopain, Paolo Notaro, che è anche responsabile della Struttura di terapia del dolore dell’ospedale milanese, ha spiegato che “nonostante si siano registrati importanti progressi, questi risultati testimoniano il grande bisogno di informazione e orientamento dei cittadini su questo tema e la necessità di attuare una rete algologica ospedale-territorio secondo livelli di cura standardizzati e omogenei a livello nazionale. Purtroppo ancora oggi, nella maggior parte delle Regioni, si riscontrano notevoli difficoltà e ostacoli organizzativi e di risorse per applicare concretamente la legge”.

Notaro ha poi sottolineato che “per migliorare la qualità di vita del paziente e della sua famiglia occorre considerare il malato nella sua interezza e porre attenzione a tutti i suoi bisogni, psichici, fisici, sociali e spirituali”. Concludendo che “per rispondere a questi bisogni è necessario attuare ancora grandi cambiamenti nei contesti di cura e nelle organizzazioni professionali”.

 

 

 

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