Dove disperdere le ceneri di cremazione

Dove si possono disperdere le ceneri di cremazione? Si può veramente scegliere un luogo qualsiasi o ci sono dei vincoli e delle leggi da rispettare? Vediamo insieme dove si possono disperdere le ceneri e a quali condizioni.

Secondo quando disposto dalla Legge Regionale n.19 del 29 luglio 2004-10-21, in Emilia Romagna è possibile disperdere le ceneri sia in aree a ciò destinate all’interno dei cimiteri sia in natura sia in aree private

Vediamo nel dettaglio ogni singola possibilità: 

dispersione ceneri in emilia romagna

Dispersione in cimitero

La dispersione delle ceneri in cimitero è consentita solo ed esclusivamente se il cimitero stesso ha predisposto un’area a tale scopo

A Bologna, ad esempio, il cimitero monumentale della Certosa ha realizzato un’area denominata Giardino delle Rimembranze, dove è consentita la dispersione. 

I costi

Dipende dalle tariffe stabilite dal cimitero stesso. Nel Giardino delle Rimembranze della Certosa di Bologna, il costo per la dispersione è di circa 250 euro. 


Dispersione in natura

La dispersione delle ceneri in natura è consentita: 

  1. In mare, nei laghi e nei fiumi, ma solo nei tratti liberi da manufatti e…

Questo significa che non è possibile – come spesso si crede – svuotare l’urna dal porto, ma bisogna trovare un punto lontano dalla costa. 

E visto che le nostre coste sono parecchio costruite, per allontanarsi dai manufatti sarà necessario prendere una barchetta, un pattino o altro natante e dirigersi al largo

Questo che cosa comporta?

– Nei laghi dove è vietata la balneazione, ad esempio, sarà pressoché impossibile che venga data l’autorizzazione alla dispersione (visto che è impossibile allontanarsi abbastanza dalla costa). 

– Al mare, per andare al largo con una barca, sarà necessario richiedere anche l’autorizzazione da parte della capitaneria di porto (che, di solito, rilascia tali autorizzazioni solo fuori stagione). 

– Nei fiumi verrà rilasciata l’autorizzazione solo se, lungo il corso del fiume stesso, sono effettivamente presenti delle aree libere da manufatti e, come specificato sotto, lontane almeno 300 metri da costruzioni residenziali e industriali. 

2. …e in generale in qualsiasi luogo ad almeno 300 metri dalle aree residenziali e industriali.

La lontananza di 300 metri dalle aree residenziali e industriali implica che, in sostanza, si possano disperdere le ceneri solo in luoghi aperti, come ad esempio in aperta campagna, in alta montagna, sulle colline – sempre ovviamente rispettando la distanza di legge. 

Si consideri che, in alcuni luoghi come riserve naturali o boschi, la dispersione spesso non è consentita per rispetto dei vincoli naturalistici e paesaggistici imposti sull’area in questione. 

In linea generale, è sempre consigliabile informarsi – quando si è ancora in vita – se il comune ammette o no la dispersione nell’area in cui si vorranno far disperdere le ceneri. Di solito è sufficiente telefonare all’Ufficio di Stato Civile o alla Polizia Mortuaria del Comune di riferimento. 

I costi

La dispersione in natura, almeno in Emilia Romagna, non ha alcun costo – a parte le marche da bollo da apporre sulla documentazione necessaria. 

Altre regioni e altri comuni hanno invece stabilito delle tariffe. Si consiglia sempre di informarsi presso il Comune oggetto della futura dispersione. 


Dispersione in aree private

Quando si vuole disperdere le proprie ceneri in un’area privata, la Legge Regionale dice che la «dispersione deve avvenire all’aperto, con il consenso dei proprietari e non può dare luogo ad attività aventi fini di lucro». 

Questo significa che, anche nelle aree private, vanno rispettati i 300 metri di distanza da altre abitazioni o aree industriali. 

Quindi, se avete un giardino privato molto grande che però confina con un’altra abitazione, dovete sperare che ci siamo almeno 300 metri di distanza, altrimenti non potrete disperdervi le ceneri.

Un altro dato da considerare è che ci vuole, appunto, il consenso dei proprietari. Questo significa che se la casa è in multiproprietà, ci vorrà il consenso di tutti i proprietari (il comune richiede le firme su un documento con marca da bollo). 

I costi

In questo caso, la dispersione non ha costi, tranne le necessarie marche da bollo sui documenti che il Comune richiede per dare l’autorizzazione alla dispersione. 


In conclusione: una precisazione di carattere generale

Chi rilascia l’autorizzazione alla dispersione?

L’autorizzazione alla dispersione delle ceneri è rilasciata dalla Polizia Mortuaria o dall’Ufficio di Stato Civile del comune dove avviene il decesso. Se la località scelta per la dispersione è in un comune diverso rispetto a quello dove è avvenuto il decesso, il comune di destinazione verrà interpellato per un’ulteriore autorizzazione. 

Si specifica che, in mancanza di una volontà scritta da parte del defunto, il Comune dove è avvenuto il decesso chiederà le firme di tutti i parenti più vicini pari ordine e grado.

Se la volontà alla dispersione viene lasciata per iscritto, ad esempio tramite l’iscrizione alla nostra associazione, non saranno necessarie le firme dei parenti, ma solo della persona identificata nelle volontà testamentarie depositate presso i nostri uffici – che potrà essere chiunque, anche un amico o un vicino di casa.

Si tenga presente, infine, che alcuni Comuni (come ad esempio quelli del Trentino Alto Adige) rilasciano l’autorizzazione alla dispersione solo se il defunto aveva lasciato tale volontà per iscritto.

Per maggiori informazioni:

SO.CREM Bologna
051241726
info@socrem.bologna.it

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