In America i funerali si pagano con le raccolte fondi online

Il crowdfunding online è un modo relativamente nuovo per ottenere sostegno economico tramite donazioni e, secondo un’analisi svolta in America, è sempre più utilizzato per raccogliere fondi per pagare i funerali

Un nuovo modo per pagare il funerale

Il crowdfunding permette infatti di ottenere donazioni da amici, parenti, ma anche da perfetti sconosciuti e, in America, viene utilizzato anche per raccogliere fondi per coprire le spese dei funerali. Una soluzione che potrebbe essere adottata anche nel nostro Paese, con evidenti vantaggi sia per chi deve sostenere le spese sia per le Onoranze Funebri.

Il sistema, negli Stati Uniti, è infatti molto utilizzato soprattutto quando non sono disponibili risparmi personali o assicurazioni sulla vita, oppure quando la morte si manifesta all’improvviso o, peggio, in giovane età, per cui le famiglie non sanno come pagare il funerale.

Per comprendere meglio questo fenomeno, la compagnia finanziaria americana NerdWallet ha elaborato le informazioni e i dati ottenuti da 4 differenti siti web di crowdfunding – GiveForward, GoFundMe, Plumfund e YouCaring – evidenziando come la raccolta fondi per coprire le spese funerarie sia una delle cause benefiche più comuni online.

«“Funerali, Memoriali e Tributi” è diventata la categoria più ampia tra tutte quelle presenti sul nostro sito – dichiara Kelsea Little di GoFundMe – Da maggio 2010 sono stati donati, solo in questa categoria, oltre 340 milioni di dollari grazie a oltre 113.000 campagne di raccolta fondi». Questo significa una media di 3000 dollari per ogni campagna.

Dati supportati da Josh Chapman, amministratore delegato di GiveForward: «Il numero delle raccolte fondi per coprire le spese dei funerali – ha dichiarato – è cresciuto due volte più velocemente di tutte le altre categorie di fundraising negli ultimi 3 anni e, oggi, le pagine di raccolta fondi per i funerali sono seconde solo a quelle per la copertura delle spese mediche».

Ma c’è di più. Queste raccolte fondi ricevono in media il 50% di visite in più rispetto alle altre campagne; un dato che Chapman attribuisce alla natura spesso tragica delle storie raccontate. «Le persone tendono a pianificare queste spese quando arrivano in età avanzata, oppure quando vengono colpiti da una malattia terminale; queste campagne invece coinvolgono le morti inaspettate e, purtroppo, i decessi in giovane età» precisa.

Numeri impressionanti anche quelli raggiunti dal sito Plumfund che, solo nel 2015, ha ospitato 255 raccolte fondi per i funerali, con un aumento del 263% rispetto al 2014; «Una crescita – dichiara l’amministratore delegato Sara Margulis – che non trova pari in nessun’altra categoria del sito».

Dal canto suo, YouCaring, che per questa specifica categoria ha solo i dati del 2015, in un solo anno ha raggiunto un numero impressionante di raccolte fondi per i funerali: ben 10.117.

 

I motivi di questo successo?

La crescita esponenziale delle raccolte fondi online per pagare le spese funerarie trova una spiegazione sia in un aumento dei costi per i funerali sia nell’instabilità economica che riduce le possibilità delle famiglie americane di accumulare risparmi o di stipulare assicurazioni.

Secondo i dati della National Funeral Directors Association, il costo medio di un funerale, in America, è infatti aumentato dai 983 dollari del 1971 ai 7.180 dollari nel 2014. Per non parlare della sepoltura che, ne 2014, ha raggiunto un costo di 6.078 dollari, a tutto vantaggio della cremazione, che risulta la pratica più conveniente.

In contemporanea, la stipula di polizze di assicurazione sulla vita ha subito un calo del 32% tra il 2001 e il 2014 e questo nonostante il loro costo sia notevolmente diminuito negli ultimi anni.

«In periodi di difficile congiuntura economica – chiosa Whit Cornman della American Council of Life Insurers – le persone sono poco motivate a pianificare a lungo termine, per cui non mi stupisce che molte famiglie si trovino economicamente impreparate ad affrontare la morte improvvisa di un genitore, di un coniuge o, peggio, di un figlio».

 

Nota di redazione

Il testo qui riportato è una traduzione e rielaborazione dell’articolo pubblicato da NerdWallet, che vi invitiamo a consultare:

Families Turn to Funeral Crowdfunding When Savings, Life Insurance Fall Short

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