La cremazione di Fidel Castro interrompe le tradizioni

C’è una differenza importante tra la recente morte di Fidel Castro e quella di altri leader comunisti. Quale? Fidel Castro ha scelto la cremazione.

La scelta di Fidel Castro di essere cremato appare infatti in contrasto con la consuetudine che, fino ad oggi, prevedeva l’imbalsamazione e l’esposizione dei corpi dei leader comunisti, affinché potessero essere omaggiati e venerati anche dopo la morte.

Alcuni esempi? Lenin, fondatore dell’Unione Sovietica, morto nel 1924, è stato imbalsamato ed è tuttora esposto in un mausoleo nella Piazza Rossa di Mosca.

Mao, deceduto nel 1976, è in mostra in un mausoleo  in piazza Tiananmen di Pechino, dove ogni giorno si formano lunghe file di “spettatori”.

E, infine, il leader nordvietnamita Ho Chi Minh, che morì nel 1969, si trova oggi in un mausoleo ad Hanoi.

La cremazione di Fidel Castro è stata seguita da nove giorni di lutto, durante i quali le sue ceneri sono state portate in corteo attraverso tredici delle quindici province cubane; dopodiché, l’urna è stata sepolta nel Cementerio Santa Ifigenia.

Urna di Fidel Castro portata in corteo

La scelta di Fidel Castro si pone quindi in contrasto con i leader morti in precedenza; allo stesso tempo, però, appare coerente con il suo pensiero personale e politico, visto che non ha mai voluto che la sua persona fosse idealizzata o che diventasse oggetto di venerazione, nella vita quanto nella morte.

Nota di redazione

Questo articolo è una traduzione e rielaborazione di Castro cremation breaks pattern of communist dictators on permanent display, pubblicato da usatoday.

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