Dispersione e affido delle ceneri

La legge regionale 29 luglio 2004 n. 19, che ha recepito la disciplina introdotta dalla legge del 30 marzo 2001 n. 130, consente sia l’affido sia la dispersione delle ceneri nelle aree cimiteriali predisposte o in natura.

Secondo l’art. 11 comma 2 della legge 19/2004,

L’autorizzazione alla dispersione delle ceneri viene rilasciata dal soggetto competente individuato dalla normativa statale, ove vi sia volontà espressa del defunto. La dispersione delle ceneri può avvenire unicamente in aree a ciò destinate all’interno dei cimiteri o in natura o in aree private; la dispersione in aree private deve avvenire all’aperto e con il consenso dei proprietari e non può comunque dare luogo ad attività aventi fini di lucro; la dispersione delle ceneri è in ogni caso vietata nei centri abitati; la dispersione in mare, nei laghi e nei fiumi è consentita nei tratti liberi da manufatti. La dispersione delle ceneri è eseguita dal coniuge o da altro familiare avente diritto, dall’esecutore testamentario o dal rappresentante legale di associazione riconosciuta che abbia tra i propri fini statutari quello della cremazione dei cadaveri degli iscritti cui il defunto risultava iscritto o, in mancanza, dal personale appositamente autorizzato del Comune o delle imprese che esercitano l’attività funebre di cui all’articolo 13.

Al comma 3 si legge invece che

Nel caso il defunto non abbia disposto la dispersione delle ceneri, la conservazione delle stesse avviene mediante consegna, ritualmente verbalizzata nelle forme previste dalla normativa vigente, dell’urna sigillata al familiare o all’esecutore testamentario o al rappresentante legale di associazione riconosciuta che abbia tra i propri fini statutari quello della cremazione dei cadaveri degli iscritti cui il defunto risultava iscritto, i quali possono disporne, nel rispetto della volontà del defunto, la tumulazione, l’interramento o l’affidamento personale. L’urna viene sigillata e conservata in modo da consentire in ogni caso l’identificazione dei dati anagrafici del defunto. In caso di affidamento personale il Comune annota in un apposito registro le generalità dell’affidatario unico, indicato in vita dal defunto, e quelle del defunto medesimo.

Che cosa può SO.CREM Bologna per i propri soci?

Chi è interessato alla dispersione o all’affido delle ceneri dovrebbe preferibilmente esprimere per iscritto questa volontà indicando:

  • nel caso della dispersione in natura: il luogo scelto e la persona che se ne dovrà occupare (un famigliare, un amico, un vicino di casa…).
  • nel caso dell’affido: la persona designata all’affido dell’urna (un famigliare, un amico, un vicino di casa, ecc.).

A decesso avvenuto, sarà SO.CREM Bologna l’esecutore testamentario della volontà espressa dal socio, anche in assenza di parenti in vita e anche se tutti i parenti dovessero essere contrari.

Nel caso particolare della dispersione in natura, ci teniamo a precisare che:

Con una volontà scritta e depositata presso SO.CREM Bologna
– solo la persona incaricata dovrà recarsi all’Ufficio di Stato Civile o alla Polizia mortuaria del Comune di decesso per firmare il nulla osta alla dispersione.

Senza una volontà scritta
– saranno tutti i parenti di pari ordine e grado ad essere coinvolti per firmare.  Basta uno di questi parenti contrario (o non rintracciabile) e l’autorizzazione alla dispersione non verà rilasciata.

I costi della dispersione delle ceneri

In Emilia-Romagna la dispersione non costa nulla se effettuata in natura, mentre comporta il pagamento di una tariffa comunale di 246,94 euro (IVA inclusa) se compiuta all’interno del Giardino delle Rimembranze della Certosa di Bologna.

Dispersione ceneri alla Certosa di Bologna

Comodi sentieri pavimentati conducono all’area per la dispersione delle ceneri

 

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