Domande & Risposte

Di seguito trovate alcune delle domande che ci vengono più spesso rivolte. Avete un dubbio che non ritrovate in questa sezione?

Se sì, scriveteci all’indirizzo staff@socrem.bologna.it.

 

L’ISCRIZIONE A SO.CREM BOLOGNA

Quali sono i vantaggi offerti dalla disposizione testamentaria depositata presso SO.CREM Bologna?

  • Non va pubblicata, a differenza del testamento olografo e di quello segreto per atto di notaio.
  • Non corre il rischio di essere elusa come il testamento pubblico per atto notarile di chi abbia eredi che, a decesso avvenuto, non ne rispettino la volontà.
  • A differenza di tutti gli altri testamenti, compreso quello pubblico, non necessita della procedura di nomina dell’esecutore testamentario per le persone sole prive di eredi: non a caso, la legge dichiara che è sufficiente la dichiarazione crematoria scritta (o verbale, confermata da due testimoni per chi non è in grado di scrivere) convalidata dal presidente dell’associazione.
  • È un testamento che l’affidatario – SO.CREM Bologna, per l’appunto – mette in esecuzione immediata non appena avvenuto il decesso. All’occorrenza, l’associazione si impegna a portare avanti (a proprie spese) tutte le necessarie iniziative in sede giudiziaria affinché la volontà del socio sia rispettata anche contro quella dei parenti.

Quali altri vantaggi ho come socio SOCREM?
Potete trovare gli altri vantaggi qui

Quali costi devo sostenere per associarmi?
Il nuovo socio è tenuto a versare, al momento dell’iscrizione, una quota pari a 67,50 euro. Successivamente, si versa una quota annuale di 15,50 euro, che nel caso di un socio giovane non deve comunque essere pagata sino al compimento del quarantesimo anno di età.

Le quote versate annualmente vengono rimborsate in caso di recesso dall’Associazione?
No, per la semplice ragione che tali quote non rappresentano un accantonamento, ma vengono versate solo per la custodia delle volontà testamentarie e il sostegno mutualistico all’Associazione. La non rimborsabilità delle quote è sancita dall’art. 8 dello Statuto associativo.

Cosa devo fare se decido di trasferirmi in un’altra città fuori dalla provincia di Bologna?
La cosa principale è contattare i nostri uffici per comunicare il cambio di residenza. Si tenga presente che sul piano dei servizi ci sono alcune limitazioni: ferma restando la tutela della volontà crematoria attraverso il testamento depositato, se si vive in un’altra città non è possibile usufruire di alcune agevolazioni, come la scontistica sulle esequie.

Se decido di iscrivermi alla Socrem della città in cui mi sono trasferito, posso conservare i vantaggi acquisiti nella Socrem precedente?
No, per il semplice motivo che ogni società di cremazione è indipendente rispetto alle altre e ha un proprio statuto. Eventuali diritti e vantaggi sono quindi perduti.


LA MORTE E LE ESEQUIE

Cosa si deve fare al momento del decesso?
La prima cosa fare è contattare i nostri uffici al numero di telefono 051 241 726. Per quanto riguarda l’organizzazione delle esequie, è ovviamente necessario rivolgersi a un’impresa di onoranze funebri. Vedi anche qui.

Cosa devono fare i superstiti quando la morte del socio avviene in un’altra città?
Nulla di diverso da ciò che farebbero se il decesso fosse avvenuto nell’area metropolitana bolognese. Dovranno dunque contattare l’associazione, che si occuperà  di tutte le relative pratiche, e un’impresa locale di onoranze funebri. Quanto alla cremazione, potrà essere effettuata a Bologna o, preferibilmente, nell’impianto crematorio più vicino al luogo del decesso. Si tenga comunque presente che l’autorizzazione alla cremazione deve essere rilasciata dal Comune nel quale è avvenuto il decesso.

Cosa fare in caso di morte all’estero?
L’unica cosa importante da fare è avvisare tempestivamente l’associazione. La cremazione potrà poi essere effettuata all’estero (tenendo conto delle leggi in vigore in quel paese) o in Italia.

Le fasi precedenti la cremazione (camera mortuaria, bara e trasporto all’impianto crematorio) restano a carico dei parenti del defunto?
Sì, le spese delle esequie sono a carico dei superstiti, che possono tuttavia usufruire delle convenzioni attivate dall’associazione con numerose agenzie di onoranze funebri che operano nell’area metropolitana bolognese. Per sollevare i parenti da queste incombenze i nostri associati possono attivare il mandato post mortem.


LA CREMAZIONE

Chi rilascia l’autorizzazione alla cremazione?
L’Ufficio di Stato Civile del Comune nel quale è avvenuto il decesso. Nel caso in cui, in via straordinaria, sia cremata una salma precedentemente inumata o tumulata da almeno otto mesi, è invece competente lo Stato Civile del Comune in cui è avvenuta la sepoltura.

In mancanza di una volontà scritta del defunto è possibile comunque richiedere la cremazione?
Sì. La volontà può essere manifestata dal coniuge o, in mancanza, dal parente più prossimo individuato secondo gli articoli 74 e segg. del Codice civile; qualora vi siano più parenti dello stesso grado, è richiesta una manifestazione di volontà di tutti gli stessi.

Dove vengono effettuate le cremazioni?
Presso il Polo crematorio di Borgo Panigale, che è la struttura di riferimento per l’area metropolitana bolognese. Se necessario od opportuno, la salma del socio può comunque essere cremata altrove.

Quanto costa farsi cremare a Bologna?
La tariffa IVA inclusa per i residenti nel Comune di Bologna è oggi di 578,37 euro, mentre i non residenti pagano 618,53 euro.

In qualità di socio, ho diritto alla cremazione gratuita?
No. L’iscrizione all’associazione ha, e ha sempre avuto, lo scopo primario di garantire alla persona la piena tutela della volontà crematoria espressa in vita. Dal primo gennaio 2015 sono però stati introdotti dei rimborsi parziali in favore dei soci iscritti da oltre vent’anni (100 euro) e trent’anni (150 euro). Tali rimborsi sono riconosciuti indipendentemente dal comune di residenza e dal crematorio utilizzato.

In qualità di socio, posso pagare la cremazione in anticipo?
Sì, è possibile. Per conoscere tariffe e modalità, si prega di contattare i nostri uffici dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30, allo 051241726.

Posso chiedere di essere cremato senza feretro?
No, per legge il cadavere deve essere cremato insieme alla cassa utilizzata per il trasporto.

Quanto costa l’urna cineraria?
SO.CREM Bologna offre gratuitamente ai propri soci l’urna, disponibile in due modelli (anfora o cassetta). Qualora un socio preferisca un modello diverso, può ovviamente acquistarlo a proprie spese.

Quanto costano gli ossari e le cellette per le urne?
Per avere queste informazioni, invitiamo a prendere diretto contatto con il cimitero di riferimento. Nel caso della Certosa di Bologna, si può fare riferimento al numero 051 61 50 878  (Sig. Alessandro Capelli).

Qual è la normativa di riferimento in materia di cremazione?
A livello nazionale è oggi in vigore la 30 marzo 2001 n. 130 , mentre per l’Emilia-Romagna si fa riferimento alla legge regionale 29 luglio 2004 n. 19. Per avere un quadro più completo, vi invitiamo a visitare la sezione Normativa di questo sito.


DESTINAZIONE DELLE CENERI

A cremazione avvenuta, dove vengono collocate le ceneri?
La legge prevede al riguardo tre opzioni principali:

  1. la collocazione in apposite cellette, mensole, nicchie o altre sepolture private anche già contenenti un altro cadavere o i suoi resti mortali;
  2. la dispersione;
  3. l’affido.

Nel caso in cui la famiglia non provveda ad alcuna destinazione, l’urna viene collocata nel Cinerario comune. Qualora gli aventi titolo abbiano bisogno di tempo per decidere, è consentita la temporanea conservazione delle urne all’interno di un’apposita struttura cimiteriale, previo pagamento della tariffa.

Le volontà sulla destinazione delle ceneri possono essere indicate nelle disposizioni depositate presso l’Associazione?
Sì. Tali volontà possono essere indicate nel momento in cui ci si iscrive o successivamente.

Queste volontà possono essere cambiate?
Sì: è sufficiente una dichiarazione olografa in carta libera datata e sottoscritta dal diretto interessato che vada a modificare le disposizioni precedentemente depositate.

E a decesso avvenuto?
Se il defunto aveva lasciato indicazioni specifiche, alle ceneri bisognerà dare la destinazione desiderata dal de cuius. In mancanza di tale volontà, saranno i parenti (o l’esecutore testamentario o il rappresentante legale di associazione riconosciuta) a poter richiedere l’autorizzazione alla dispersione o all’affido. Più in dettaglio, il Regolamento di Polizia mortuaria di Bologna prevede – sia per l’affido sia per la dispersione – che tale volontà possa risultare da apposita dichiarazione resa di fronte a un pubblico ufficiale dal coniuge (ove presente) unitamente ai congiunti di primo grado. In mancanza del coniuge e dei congiunti dei primo grado, la volontà del defunto potrà essere espressa dai parenti più prossimi individuati secondo quanto disposto dall’art. 74 e segg. del Codice Civile.

Una volta scelta, la destinazione può essere cambiata?
No. Questo significa, ad esempio, che l’affidatario non può cambiare idea e procedere alla dispersione.

Si possono mischiare le ceneri di due o più persone? Le ceneri di una singola persona possono essere divise?
No, non è consentito.

Dove è possibile disperdere le proprie ceneri?
In Emilia-Romagna è possibile, ormai da diversi anni, disperdere le proprie ceneri: ciò può essere fatto sia in natura (mare, laghi, fiumi e, in generale, qualsiasi luogo lontano dalle aree residenziali e industriali), sia nelle aree cimiteriali predisposte allo scopo (come il Giardino delle Rimembranze del Cimitero della Certosa di Bologna).

Le ceneri possono essere disperse nel giardino di un’abitazione propria o altrui?
La dispersione in aree private è ammessa purché tali aree siano all’aperto e al di fuori dei centri abitati, e purché vi sia il consenso del proprietario.

Esistono limiti temporali da rispettare per effettuare la dispersione?
Sì. Una volta ottenuta l’autorizzazione da parte della Polizia Mortuaria, le ceneri dovrebbero essere disperse nello stesso giorno della consegna.

La dispersione comporta degli oneri?
Solo se la si effettua nel Giardino delle Rimembranze della Certosa o in altra area cimiteriale destinata allo scopo. Nel caso della Certosa, la tariffa stabilita dal Comune di Bologna è oggi pari a 249,90 euro IVA inclusa.

Chi può eseguire la dispersione?
La persona espressamente indicata dal defunto o, in mancanza, il coniuge, i figli, altri familiari aventi diritto, l’esecutore testamentario, il legale rappresentante dell’associazione per la cremazione alla quale il defunto era eventualmente iscritto, il personale del Comune appositamente autorizzato.

Chi rilascia l’autorizzazione all’affidamento delle ceneri? 
L’autorizzazione è concessa dall’Ufficiale di Stato civile a fronte di una richiesta corredata dagli atti comprovanti la volontà del defunto. Tale volontà può risultare, oltre che nelle forme previste dalla legge, anche dalla dichiarazione resa di fronte a un pubblico ufficiale dal coniuge (se presente) unitamente ai congiunti di primo grado – o, in mancanza, dai parenti più prossimi individuati ai sensi dell’art. 74 e segg. del Codice civile.

Cosa comporta l’affidamento?
In caso di affidamento personale dell’urna, il Comune annota in un apposito registro le generalità dell’affidatario unico, indicato in vita dal defunto, e quelle del defunto medesimo. Il Comune, mediante la Polizia Municipale, può procedere in qualsiasi momento a controlli, anche periodici, sull’effettiva collocazione.

Dove devono essere conservate le ceneri date in affido?
Il luogo ordinario di conservazione dell’urna è individuato nella residenza dell’affidatario. Eventuali variazioni devono essere tempestivamente comunicate al Comune che ha rilasciato l’autorizzazione.

L’affidatario può cedere l’urna a una terza persona? Cosa succede alle ceneri dopo la sua morte?
L’affidatario deve conservare l’urna e non può cederla ad altri, nemmeno temporaneamente. La legge gli riconosce però la possibilità di rinunciare alla custodia. Dopo la morte dell’affidatario, le ceneri devono essere restituite alla competente autorità comunale per la conservazione all’interno del cimitero. 

L’urna con le ceneri può essere trasportata all’estero?
Sì. In tal caso, è necessario presentare apposita domanda in carta bollata all’Ufficio di Stato civile o di Polizia mortuaria del Comune di decesso. La domanda, corredata dal verbale di avvenuta cremazione e dal nulla osta del Consolato straniero in Italia (solo nei casi in cui il paese di destinazione non aderisca alla Convenzione di Berlino), consente di ottenere il Passaporto mortuario che dovrà accompagnare l’urna durante il trasporto.

 

 

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